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Intervista a Giorgio Arienti sui rifiuti elettronici

Nel 2021 sono state raccolte oltre 288.000 tonnellate di RAEE ma crescono i flussi illegali. Ascolta il podcast

I rifiuti elettronici sono sempre di più ma i cittadini non sanno riconoscerli e quindi differenziarli correttamente. Nel corso del 2021 sono state raccolte oltre 288 mila tonnellate di e-waste, i rifiuti provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, in diminuzione rispetto al 2020 (302.266 tonnellate). Lo rivelano i dati di Erion, il sistema multi-consortile per la gestione dei rifiuti associati ai prodotti elettrici ed elettronici, che rappresenta oltre 2.400 aziende del settore dell’hi-tech e dell’elettronica di consumo. Non mancano significativi elementi di dispersione, che ci tengono lontani dagli obiettivi dell’Ue di 10 Kg per abitante (ora siamo a poco più di 6 kg per abitante, spiega il direttore generale di Erion Giorgio Arienti.

Per incrementare i flussi di raccolta è essenziale agire su più fronti: promuovere la creazione di una rete di raccolta più capillare e di prossimità, investire su una comunicazione dedicata e puntuale in quanto c’è ancora un problema di consapevolezza dei consumatori sul riconoscimento di tali rifiuti e sulle corrette modalità di differenziarli, contrastare da parte dello Stato quelli che sono i flussi illegali da parte del "mercato parallelo", attratto dal notevole innalzamento del valore delle materie prime e favorito dagli scarsi controlli lungo la filiera. L’exploit del recupero illegale dei RAEE mette dunque a rischio l’ambiente e anche le potenzialità dell’economia circolare italiana, che in questa tipologia di rifiuti ha a disposizione vere e proprie miniere urbane.

Nel dettaglio, grazie alla raccolta dei RAEE domestici, con oltre 264 mila tonnellate gestite nel corso del 2021, sono state ricavate più di 130.000 tonnellate di ferro, pari al peso di 294 treni Freccia Rossa; circa 5.000 tonnellate di alluminio, pari a 2 milioni di pentole da 28 cm di diametro; più di 6.000 tonnellate di rame, pari a 67 volte il peso del rivestimento della Statua della Libertà e, infine, oltre 34.000 tonnellate di plastica, pari a 13 milioni di sedie da giardino.

Il corretto trattamento di questa tipologia di rifiuti ha permesso inoltre di risparmiare oltre 420 milioni di kWh, pari ai consumi domestici annui di una città come Bologna e di evitare l’immissione in atmosfera di circa 1,7 milioni di tonnellate di anidride carbonica, come la quantità di CO2 che verrebbe assorbita in un anno da un bosco di 1.700 kmq, esteso quanto la provincia di Lucca.

Per maggiori informazioni:

Erion

20 aprile 2022

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