L'Intelligenza Artificiale può rendere il mondo più sostenibile? Ascolta il podcast con l’intervista esclusiva a Stefano Quintarelli, imprenditore, esperto di comunicazione e informatica

Quando si parla di Intelligenza Artificiale, il pensiero corre ai libri di fantascienza in cui le macchine si rendono autoconsapevoli e si ribellano ai loro creatori. In realtà nulla di tutto questo, ci spiega Stefano Quintarelli, imprenditore, esperto di comunicazione e informatica e tra gli autori di Intelligenza artificiale (Bollati Boringhieri, 2020). L’Intelligenza Artificiale è la rivoluzione tecnologica che stiamo vivendo, è semplicemente il modo attuale e neanche così nuovo in cui si costruiscono nuovi software che tutti noi, consapevolmente o meno, stiamo abbondantemente utilizzando ogni giorno.

Ad esempio, ogni volta che facciamo una ricerca su Internet, l’Intelligenza Artificiale sta già operando da remoto, sul nostro smartphone, mostrandoci i risultati che ritiene più adatti a noi, e lo fa con una precisione ed una profondità strabilianti. Ma questo è solo l’esempio più ovvio: in realtà l’Intelligenza Artificiale sta già affiancando le nostre vite in mille altri modi, che spesso neppure immaginiamo. Ed è proprio nel nuovo modo di progettare i software dei computer che consiste l’Intelligenza Artificiale. “Ci sono due modi per cucinare una frittata” spiega Quintarelli: “eseguire la ricetta o imparare dalla mamma vedendola cucinare tante volte. I computer finora, per questioni di potenza di calcolo limitata e disponibilità di dati, si limitavano a eseguire la ricetta, ovvero applicare l’algoritmo; con l’Intelligenza Artificiale ora i computer sono in grado di imparare dagli esempi, imparare dai dati”.

Ormai viviamo negli anni della cosiddetta quarta rivoluzione industriale, o industria 4.0, permessa dall’automazione, dalla capacità di mettere in rete dispositivi (internet of things cui contribuirà in modo decisivo la rete 5G) e dalla capacità dell’intelligenza artificiale di elaborare i dati prodotti dai dispositivi.

Rimane però indubbio che le tecnologie digitali incutano un certo timore. “Ogni tecnologia - risponde Quintarelli - ha sempre portato con se la paura del suo utilizzo. Ma alla fine il mondo migliora e le tecnologie contribuiscono a renderlo anche più sostenibile”.

Nel giro di pochi decenni raggiungeremo i 9 miliardi di persone sulla Terra e sarà indispensabile ridurre il nostro impatto ecologico e l’Intelligenza Artificiale può aiutare ad ottimizzare le risorse per uno sviluppo sostenibile. “Ad esempio, già oggi solo grazie all’Intelligenza Artificiale siamo in grado di effettuare il riciclo dei rifiuti sui nastri trasportatori, in cui i rifiuti vengono riconosciuti con telecamere e sistemi di computer vision e vengono smistati, tornando a trasformarsi in risorse”.

Per maggiori informazioni:

Il blog di Stefano Quintarelli

Pubblicato il 27 gennaio 2021


 
Viviverde

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