Challenge4me, la sfida di 450 studenti senza smartphone per 3 giorni. Intervista a Eugenio Garavini, presidente del Lions Club di Vignola

Restare scollegati da Internet per tre intere giornate per dimostrare che si può vivere anche senza cellulare e social annessi e, soprattutto, connessi. Più che una sfida, quasi un’impresa per i 450 ragazzi delle scuole medie e superiori modenesi individuati su base volontaria che hanno chiuso in un sacchetto il proprio smartphone lottando con quella che si caratterizza sempre più come una vera e propria dipendenza, la più diffusa del 21° secolo. Tra essi ben sette su dieci hanno dichiarato di aver superato la prova, riuscendo a rimanere senza cellulare e collegamento Internet per i tre giorni della prova, dimostrando di aver superato positivamente il disagio della disconnessione. Un esperimento tra i primi in Italia, volto anche a misurare il livello di ansia generato dal vivere sempre connessi.

Il progetto Challenge4me, spiega il presidente del Lions Club di Vignola Eugenio Garavini, ha coinvolto sei istituti superiori e una scuola secondaria di primo grado in provincia di Modena, ed è stato voluto e finanziato dal Club Lions, in collaborazione con Bper Banca, l’Azienda pubblica di Servizi alla persona di Vignola e la Fondazione Ceis onlus di Modena.

Un progetto che strizza l’occhio ai nativi digitali, cercando di aiutarli a riflettere sul loro rapporto con la tecnologia e i social network per renderli protagonisti consapevoli della loro crescita e delle loro scelte.

Non risulta facile disconnettersi, considerando che i ragazzi hanno in media ricevuto il primo cellulare a 11 anni e lo utilizzano per almeno cinque ore al giorno (con punte anche di 10 ore), e che più della metà degli studenti non lo spegne mai durante la giornata e due su tre lo tengono acceso anche mentre dormono.

Quindi rimanere senza cellulari e connessione si può e fa pure bene scoprire quanto i social (e più in generale il web) stiano sottraendo tempo e spazio ad attività fondamentali della nostra vita.

Per questo, partendo da quest’esperienza si propone una Giornata nazionale della disconnessione, invitando giovani e adulti a disconnettersi dai social non per rimanere con le mani in mano, ma per dedicare le ore ad attività socialmente utili, dedicandosi anche alla cura delle persone tramite il volontariato e all'ambiente. In fondo anche di economia circolare si tratta, quando si parla di scambio di tempo che genera valore.

Per informazioni:

https://www.lions.it

Pubblicato il 27 giugno 2019


 
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