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Il riciclo non finisce mai

Spreco alimentare e monouso consapevole nell'ottava edizione della campagna "Chi li ha visti?" della Regione Emilia-Romagna

Zero zero waste è tornato. L'Agente segreto del riciclo diventa il protagonista dell'ottava edizione di "Chi li ha visti?" la nota campagna di comunicazione, ideata e realizzata da La Lumaca, che la Regione Emilia-Romagna propone da anni per ricostruire il percorso dei rifiuti dopo la raccolta differenziata, divulgare i dati sul loro recupero e fare il punto su obiettivi e strategie regionali. Tra le novità dell'anno una video-serie ad episodi dove l'Agente zero zero waste affronta i temi della campagna, spreco di cibo, plastica monouso ed economia circolare tra gli altri.

I dati presentati nell'ultima edizione di "Chi li ha visti?" sono incoraggianti: nel 2019 in Emilia-Romagna il 71% dei rifiuti è stato raccolto in modo differenziato e il recupero di materia, individuato dal tasso di riciclaggio (ovvero il rapporto tra i rifiuti prodotti e quelli effettivamente avviati a recupero), è arrivato al 63%. Risultati importanti ma su cui è necessario ancora lavorare in termini di divulgazione e sensibilizzazione. Basta considerare che quasi il 50% dei rifiuti buttati nell'indifferenziato potrebbe essere invece riciclato se separato con più attenzione.

L'edizione 8 dedica per la prima volta un approfondimento allo spreco di cibo, un tema molto delicato che la Regione Emilia-Romagna sta affrontando mettendo in piedi un programma accurato per prevenirlo e che sarà inserito nel prossimo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti. Si stima infatti che, in Europa, il 20% di tutto il cibo prodotto (pari a 173 Kg per abitante all'anno) venga buttato senza essere consumato. Lo spreco alimentare si collega, inoltre, alla raccolta dei rifiuti organici che, per quanto realizzata poco volentieri dai cittadini, è in realtà molto importante perché rappresenta un terzo di tutti i rifiuti prodotti.

La campagna approfondisce anche l'argomento del monouso, composto in particolare (ma non solo) da imballaggi in plastica. La Regione Emilia-Romagna ha in corso il progetto #Plastic-FreER per ridurre (e dove possibile eliminare) gli effetti negativi dell'usa e getta sull’ambiente. Utilizzare per pochi istanti qualcosa che potrebbe inquinare suolo e corsi d'acqua per i secoli avvenire non pare molto sensato, per questo il monouso va limitato solo a quando è strettamente necessario.

Novità dell'ultima edizione è il rafforzamento della versione digitale della campagna. È stata realizzata una video-serie composta da cinque brevi episodi e diffusa sui canali Facebook, Instagram e Youtube regionali, dove l'Agente zero zero waste in persona racconta cosa accade ai rifiuti dopo la raccolta differenziata, spiega cosa si intende di economia circolare e sensibilizza su spreco alimentare e monouso.

Prosegue come gli anni scorsi la diffusione della campagna su tutto il territorio regionale per raggiungere un'utenza il più possibile ampia e diversificata. Nelle scorse settimane sono stati spediti i materiali informativi stampati ai principali uffici pubblici locali e centri di educazione alla sostenibilità. Come ogni anno è possibile prenotare gratuitamente la mostra divulgativa itinerante per esporla in occasione di eventi e iniziativi sul tema dei rifiuti e della sostenibilità.

"Chi li ha visti?" è una campagna della Regione Emilia-Romagna realizzata in collaborazione con Arpae e grazie anche al contributo di Conai.

Per maggiori informazioni:

info@lalumaca.org

28 aprile 2021

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