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Mobilità in città? Misuriamola

Città più sostenibili grazie ad un trasporto pubblico locale efficiente. Ascolta il podcast con l'intervista a Stefano Clerici, direttore dell'Osservatorio sulla mobilità sostenibile

Lo stravolgimento della mobilità nelle città causato dal Covid è stato uno dei temi analizzati all’interno della seconda edizione del rapporto dell’Osmm (Optimal sustainable mobility mix), “Mobilità sostenibile per il rilancio delle città metropolitane”.

Ce ne parla Stefano Clerici, direttore dell’Osmm e Consigliere Delegato di Agici - Finanza d’impresa, il gruppo di esperti che ha realizzato l’analisi.

Tra gli effetti collaterali dell’epidemia c’è, anche quello sulla sostenibilità dei trasporti all’interno delle città italiane, sostenibilità che già non era ottimale neppure prima del coronavirus. Rispetto al periodo precedente al lockdown, l’utilizzo dell’auto come mezzo di trasporto in città è aumentato del 70%, lo spostamento a piedi è cresciuto del 26%, mentre il trasporto pubblico locale è calato del 25%. Le elaborazioni sui dati di Apple maps e Google maps sugli spostamenti sulla quantità di auto e di persone indicano che siamo ormai tornati ai livelli di traffico pre-covid, nonostante ancora oggi moltissime persone siano in smart working. Ma cosa accadrà quando tutti torneranno fisicamente al lavoro? Il rapporto si basa su un indice di misurazione da 1 a 100 delle politiche per la mobilità sostenibile, valutando come i sistemi di trasporto impattino sulla riduzione delle emissioni, della congestione, sull’incremento dell’accessibilità.

L’obiettivo è dare una rappresentazione della situazione e dare indicazioni su come le pubbliche amministrazioni si possono muovere e su cosa i cittadini possono fare. In base ai dati raccolti Milano, Firenze e Bologna sono le città italiane più sostenibili grazie ad un trasporto pubblico locale molto efficiente e grazie anche ad un sistema intermodale in cui ci si può spostare nella città con sistemi e modi diversi. Le città del sud sono invece in genere molto meno virtuose, perché utilizzano in modo prevalente per la mobilità le auto, spesso vecchie ed inquinanti. Se poi ci spostiamo a livello internazionale, anche le migliori città italiane soffrono rispetto alle metropoli estere. Sulla quantità di spostamenti del trasporto pubblico, ad esempio, noi siamo messi molto peggio rispetto a Londra, dove 35 persone su cento si spostano con il trasporto pubblico locale, mentre a Madrid sono 43 e a Milano solo 21.

In positivo si collocano i dati sulla mobilità ciclabile, in quanto il 7% degli spostamenti a Milano vengono effettuati con la bicicletta, un dato migliore rispetto anche ad altre città europee. Ma ancora tanto rimane da fare.

Per informazioni:

Agici Finanza d’Impresa

11 dicembre 2021

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