Dall’agritata al farmbeauty, dagli agristilisti all’agriwedding: sono solo alcuni dei nuovi mestieri dell’agricoltura. Intervista a Veronica Barbati, delegata nazionale Coldiretti Giovani Impresa

L’agricoltura italiana si conferma un settore dinamico di grande attrattività per i giovani, oltre 35 mila hanno presentato domanda per l'insediamento in agricoltura dall'avvio dell’attuale programmazione PAC 2014-2020.

Come spiega Veronica Barbati, delegata nazionale Coldiretti Giovane Impresa, le aziende degli under 35 sono in costante crescita, hanno una dimensione mediamente doppia rispetto alla media nazionale e sono più competitive e ricche di servizi.

Oltre alla tradizionale attività di coltivazione ed allevamento, un vero boom si registra per la vendita diretta a chilometro zero dei propri prodotti (1 azienda su 3 presente nei mercati contadini è condotta da under 40, +5% rispetto al 2010) e per iniziative del tutto innovative, dall’agritata al farmbeauty, dagli agristilisti all’agriwedding per matrimoni green, dalll’agribenessere alla cura del paesaggio fino alle attività sociali come gli agriasili e l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti. Senza dimenticare l’impegno a difesa della biodiversità grazie ai 369 “agricoltori custodi”, che hanno salvato 311 prodotti e razze animali dal rischio di estinzione grazie ai sigilli di Campagna Amica. Grande attenzione anche alla produzione Bio, dove l’Italia vanta il primato europeo e che vede un coinvolgimento crescente di giovani, sempre più orientati ad una produzione sostenibile.



L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, conseguenza di un modello di sviluppo selvaggio che sta causando ingenti danni aumentando i rischi associati a disastri, come siccità e inondazioni. Ma l’agricoltura è anche il settore più impegnato per contrastarli. Una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare i cambiamenti climatici e i conseguenti effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio.

Il trinomio sostenibilità-green economy-lavoro trova la sua sintesi perfetta in Oscar Green, il concorso promosso da Coldiretti Giovani Impresa giunto alla sua 13esima edizione che premia le idee di giovani agricoltori che hanno saputo coniugare innovazione e tradizione. Idee imprenditoriali innovative nate dalla rinnovata sensibilità ambientale che spinge molti giovani ad occuparsi di attività sostenibili.

All'ultima edizione sono state premiate idee quali l’arca di Noè del rifugiato, che rappresenta un esempio del ruolo che l’agricoltura può avere nell'integrazione e quindi nel garantire la sostenibilità sociale, la beewellness, l’esperienza unica di essere un’ape e trascorrere momenti indimenticabili tra le cellette dell’arnie, l’agri-birra terremotata ricavata dallo scarto del pane e la biocosmetica antispreco. Questi ultimi rappresentano un ottimo esempio di sviluppo dell’economia circolare, la cui applicazione trova terreno fertile in agricoltura e, soprattutto, tra i giovani che meglio sanno coglierne le opportunità e i vantaggi.

Per informazioni:

http://giovanimpresa.coldiretti.it/

Pubblicato il 23 aprile 2019


 
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