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maggio 2024  › newsletter ambientale di La Lumaca

Intervista a Ilaria Pertot sul futuro che ci aspetta Podcast

Saremo noi a scegliere la fine della storia e l’inizio del futuro? La risposta nel crowd-writing. Ascolta il podcast

Non siamo in grado di prevedere il futuro, ma possiamo immaginarlo e plasmarlo tramite le nostre azioni nel presente. Come i protagonisti del libro "E poi? Scegliere il futuro" (Edizioni Ambiente 2022), curato da Andrea Segrè e Ilaria Pertot, docenti all’Università di Bologna e di Trento, anche l’umanità è di fronte a delle decisioni che determineranno il futuro. Come andrà a finire? Dipende. Saremo noi gli autori della fine o dell'inizio del futuro.
Ne abbiamo parlato con Ilaria Pertot, professoressa ordinaria di Patologia vegetale all’Università di Trento e co-curatrice di "E poi? Scegliere il futuro"

Elisa e Carlo sono due amici di lunga data che amano la montagna e discutono sulle grandi questioni che l’umanità dovrà affrontare nel futuro. Sullo sfondo, un maestoso ghiacciaio alpino che si sta fondendo per effetto del riscaldamento globale. L’uso insostenibile delle risorse naturali, la società della produzione illimitata e del consumo di massa, lo stile di vita bulimico e frenetico vengono sezionati per capire cosa non funziona nel mondo.

Un’amicizia che si alimenta della passione comune per la natura, ma che nasconde qualcosa di impalpabile e misterioso. Un percorso che passa dal malessere alla consapevolezza fino alla scoperta della via da seguire. Gli eventi inattesi scatenano il cambiamento: un giovane scombina il rapporto fra Elisa e Carlo, una pandemia mette in crisi il Pianeta e le sue certezze.

Come i protagonisti del romanzo, anche l’umanità è di fronte a delle scelte: che si possono fare o non fare, ma che decideranno il futuro. … E poi? Come andrà a finire? Dipende. Saremo noi a scegliere la fine della storia e l’inizio del futuro.

… e poi? È la domanda che fanno i bambini quando insistono per sapere come andrà a finire una storia. Cosa ci aspetta nel futuro? Che ne sarà della Terra con la temperatura che aumenta sempre di più e i ghiacciai che si sciolgono? Cambieremo i nostri stili di vita? Non siamo in grado di predire il futuro ma possiamo immaginarlo.

"E poi? Scegliere il futuro" (Edizioni Ambiente, 2022) è il più grande esperimento di crowd foresight (previsione collettiva del futuro) e crowd writing (scrittura collettiva) mai realizzato. Il libro, curato da Andrea Segrè e Ilaria Pertot, docenti all’Università di Bologna e di Trento promuove la cultura della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, insieme agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030. Sono state coinvolte oltre 600 persone che, partendo dalla lettura di un racconto con il finale aperto, hanno immaginato di dare risposta alle domande fondamentali del nostro tempo. I lettori hanno formulato 4.494 scenari diversi, e scritto quasi un milione di caratteri per scrivere insieme il libro del futuro!

Un algoritmo di intelligenza artificiale ha individuate il finale, tutto da scoprire.

Per maggiori informazioni:

E poi? Scegliere il futuro

Eventi aziendali green Campagne

Plogging, laboratori, giochi ed esperienze per grandi e piccoli: per la tua azienda scegli i nostri Green Family Day

Festa aziendale? Sostenibile è meglio. Se sei un'azienda attenta alla Corporate Social Responsibility, ogni occasione è preziosa per condividere, con dipendenti e famiglie, il tuo impegno in ambito ambientale e sociale. La Lumaca può organizzare per te un Green Family Day in azienda o un'esperienza di team building in chiave sostenibile e responsabile. Conosciamo meglio le opportunità degli eventi aziendali green.

Coerenza al primo posto

La parola chiave è: coerenza. Le attività che coinvolgono i dipendenti al di fuori dello stretto impegno lavorativo sono molto importanti per esprimere i valori su cui l'azienda si fonda. Per questo le realtà che scelgono di mettere al centro della propria attività l'attenzione nei confronti di ambiente e persone, devono essere in grado di tradurre tale impegno con proposte concrete, meglio se di grande visibilità. Di conseguenza, gli eventi aziendali devono essere coerenti a 360 gradi con i valori di sostenibilità dell'azienda. In questo contesto i dettagli fanno la differenza: non si può raccontare del proprio impegno per il Pianeta con un bicchiere in plastica monouso in mano ;)


Famiglie dentro: che occasione!

Le visite in azienda delle famiglie dei lavoratori sono occasioni rare ma proprio per questo assai significative per sviluppare il senso di appartenenza e - perché no? - l'orgoglio del dipendente. Creare un contesto accogliente, che stupisca e diverta soprattutto i più piccoli, visitatori straordinari nella sede aziendale, è ingrediente fondamentale per la buona riuscita dell'evento. Tutto questo può essere rafforzato dalla proposta di attività in chiave sostenibile per raccontare, con le modalità giuste e adatte al contesto e al target, i progetti di CSR della azienda o per approfondire temi di sostenibilità come, ad esempio, lo spreco zero, il plastic free, la filiera corta, il recupero e il riuso.


Eventi aziendali green: cosa scegliere

I nostri eventi aziendali green sono pensati per le imprese impegnate nella Corporate Social Responsibility e che vogliono esprimere tale impegno, con coerenza, sempre. Possono prevedere attività come Family Day per rendere lieta la visita di bambini e famiglie in azienda o riguardare divertenti attività di team building dedicate ad adulti negli spazi aziendali o in outdoor.

Scopri le nostre proposte per le eco-feste aziendali


Gli eventi aziendali green possono essere composti dalle attività che più interessano, a seconda delle necessità:

I nostri casi studio:

Scopri l'eco-villaggio di Babbo Natale

Scopri il gioco a squadre sull'Agenda 2030

Scopri il quiz-evento per il bilancio di sostenibilità

Scopri il plogging di comunità


Vuoi saperne di più sugli eventi aziendali green?

Contattaci:

Giulia Baccolini: g.baccolini@lalumaca.org - tel. 328.3533825

Bilancio sociale? Ci pensiamo noi Appuntamenti

Terzo Settore: come trasformare il bilancio sociale in opportunità strategica? Scarica la nostra guida alla comunicazione

La Riforma del Terzo Settore ha stabilito nuove regole per la rendicontazione sociale. Tuttavia, gli enti continuano ad avere molti dubbi sulla redazione, perdendo spesso l'occasione per trasformare quello che è un obbligo di legge in un'ottima occasione per rafforzare la reputazione, accrescere il consenso, favorire il dialogo e creare nuove occasioni di sviluppo. La Lumaca può realizzare il bilancio sociale per le imprese del Terzo Settore. Richiedi la nostra guida alla comunicazione nel bilancio sociale.

La Riforma del Terzo Settore ha stabilito nuove regole rispetto alla rendicontazione sociale annuale, ha reso il bilancio sociale obbligatorio per nuovi soggetti e ha stabilito regole di redazione da seguire.

Tutti questi elementi servono a fare ordine nell’ambito della rendicontazione sociale: da una parte consentire agli enti interessati di avere gli elementi utili per adempiere all’obbligo normativo, dall’altra mettere a disposizione degli stakeholder elementi informativi utili per comprendere in modo chiaro l’operato di un ente nel tempo.

La redazione del bilancio sociale è un processo complesso che necessita un’organizzazione attenta e un programma di lavoro ben definito. Inoltre, nonostante le linee guida ministeriali, la rendicontazione sociale viene spesso percepita come un tema ostico e fumoso. Per questi motivi il bilancio sociale rischia di essere inteso solo come un mero adempimento normativo, magari da seguire nei ritagli di tempo. Il rischio è di incorrere in errori ma soprattutto di perdere un’occasione importante.

Infatti, uscendo da una logica di obbligo di legge, ci si rende conto che il bilancio sociale rappresenta in realtà un’occasione di apprendimento e un’opportunità strategica: è lo strumento ideale per parlare della propria Responsabilità Sociale d’Impresa, l’essenza di tutte le imprese sociali.

Oggi la Corporate Social Responsibility è sempre più rilevante come leva di scelta: le realtà che riescono a valorizzare la propria sostenibilità sociale e ambientale e a integrarla con la qualità dei propri prodotti o servizi hanno una marcia in più rispetto alle altre, questo perché oggi il mercato è più disponibile a sceglierle.

La complessità quindi non è solo nel redigere il bilancio sociale ma è comunicare in modo efficace e coerente tutto questo “valore” per costruire una solida reputazione e per distinguersi in un mondo dove in tanti parlano di sostenibilità e di benefici per le comunità, spesso senza avere le carte in regola per farlo.

In questo senso l’obbligo del bilancio sociale è una buona notizia perché tutte le risorse aziendali che devono essere impiegate per l’adempimento legislativo possono essere ottimizzate per ottenere vantaggi competitivi. I dati che devono essere raccolti per redigere il bilancio sociale, infatti, sono di alta qualità: devono “solo” essere individuati, organizzati e presentati in maniera unica e distintiva, tradurli in uno strumento comunicativo piacevole ed efficace.

Il periodo tra marzo e maggio è quindi caldo per gli enti che devono raccogliere tutti i dati necessari per depositare il bilancio sociale nei tempi previsti dalla normativa.

La Lumaca offre a tutte le imprese sociali un servizio di consulenza e supporto sia per la redazione bilancio sociale che nella sua trasformazione in un biglietto da visita con cui distinguersi.

Ti interessa approfondire? Contattaci!

Per maggiori informazioni:

info@lalumaca.org

Outdoor education ai nidi d'infanzia Appuntamenti

L'ambiente esterno come laboratorio educativo. Ti raccontiamo il valore dell'educazione all'aperto per i piccolissimi

L'outdoor education è una strategia educativa che si affianca al sistema educativo tradizionale e lo completa con esperienze formative insostituibili che l'ambiente chiuso non può offrire. Nella nostra società è fondamentale creare già nei più piccoli un sentimento di affinità con lo spazio naturale, per questo La Lumaca propone attività di educazione all'aperto a partire dai nidi d'infanzia. Ti raccontiamo perché per noi è importante.

L’outdoor education è una strategia educativa, vasta e versatile, basata sulla pedagogia attiva e sull’apprendimento esperienziale, determinata dal principio di applicarsi all’ambiente esterno e naturale. Si tratta di una modalità che può essere utilizzata in molteplici itinerari educativi idonei ad approfondire, ampliare, dettagliare quanto viene svolto al chiuso, in classe. Non si tratta però di una strategia che sostituisce il sistema educativo tradizionale, piuttosto lo affianca e lo completa con esperienze che l’ambiente chiuso non può offrire.

Uscire all’aperto non significa solo riproporre fuori quanto si fa dentro la scuola, bensì significa utilizzare quanto l’ambiente e la natura mettono a disposizione per ulteriori apprendimenti, caratterizzati dai fenomeni che in modo naturale si realizzano all'esterno: la pioggia, la neve, il vento, la terra, il fango, le piante nelle varie stagioni, la vita gli animali che si annidano tra la vegetazione, sulla terra o sottoterra diventano fonte di apprendimento speciale e insostituibile.

L'outdoor education, definita anche educazione all'aperto o pedagogia ambientale, ha quindi un grande valore educativo e lo spazio aperto è una risorsa essenziale del percorso formativo e di crescita per i bambini. Il giardino della scuola e le zone verdi limitrofe non sono solo spazi, ma diventano veri laboratori, contesti dove poter sviluppare esperienze, esplorazioni degli elementi naturali, vivere il susseguirsi delle stagioni e acquisire il rispetto per l’ambiente.

Nella nostra società tecnologico-digitale, tra le altre cose, appare di vitale importanza mantenere nei bambini il sentimento di affinità che li lega alla natura, per un’educazione al rispetto dell’ambiente e alla sua sostenibilità, in modo che da adulti possano vedere la natura non solo come risorsa da sfruttare, ma come la propria casa. L’ambiente esterno allora è parte della quotidianità e deve essere vissuto fin da piccoli come ambito educativo a forti connotati sociali, cognitivi, senso-motori ed emotivi.

La Lumaca sostiene da anni la diffusione della cultura alla sostenibilità anche attraverso proposte didattiche che si avvalgono dell'outdoor education, e lo fa anche con proposte che coinvolgono le fasce di età più piccole proponendo speciali laboratori ospitati negli spazi dei nidi d'infanzia in collaborazione con le Pubbliche Amministrazioni ed enti privati.

Attualmente queste sono le prossime attività in programma per la primavera:

Per informazioni:

info@lalumaca.org

Segnaletica escursionistica per i geositi Escursionismo

Un tesoro tutto da scoprire: il nuovo sistema di segnaletica e pannellatura per i geositi in Valsamoggia

Le peculiarità di un territorio non sono facili da raccontare: è importante farlo in modo semplice ma coinvolgente per trasmettere l'unicità di un sito, la sua fragilità e quindi l'importanza di conoscerlo e proteggerlo. È così che La Lumaca ha progettato per i Comuni di Savignano sul Panaro e Valsamoggia la nuova segnaletica per valorizzare il geosito 34 e guidare gli escursionisti e la popolazione alla scoperta di questo tesoro locale. Scoprilo anche tu.

I geositi sono luoghi che presentano aspetti geologici di rarità e unicità e danno informazioni fondamentali per la conoscenza di un territorio. Per questo i Comuni di Savignano Sul Panaro e Valsamoggia hanno deciso di realizzare un percorso per rendere fruibile il geosito 34 che ricade nel loro territorio: i "Bacini del rio Vulpazza e del rio Merdone", un piccolo tesoro che contribuisce a disegnare il paesaggio e a tramandarne la storia. Renderlo visitabile, far comprendere le sue peculiarità, scoprire il contesto in cui è inserito e capire l'importanza di proteggere questa emergenza naturalistica, sono stati i principali obiettivi del progetto che prevedeva la realizzazione della segnaletica dedicata e del materiale promozionale.

La Lumaca ha progettato, per i Comuni di Savignano Sul Panaro e Valsamoggia, la segnaletica e le pannellature informative per guidare i visitatori e approfondire conoscenze naturalistiche, storiche e geologiche in modo chiaro e coinvolgente. Oltre ai cartelli direzionali posizionati agli accessi del percorso e lungo gli snodi principali, sono stati realizzati i panelli dedicati alla storia del geosito e ai suoi fossili mentre altri hanno raccontato la flora, la fauna, il paesaggio e l'archeologia industriale della zona. In quest'area infatti si trovano interessanti manufatti legati alle attività estrattive e alla produzione di materiali da costruzione, come l’ex stabilimento Italcementi. Attraverso una ricerca realizzata insieme ai Comuni sono state raccolte fotografie e curiosità su queste attività antropiche che hanno modificato il paesaggio e la storia del luogo.

Per fare conoscere il geosito e il nuovo percorso, è stato anche progettato un pieghevole promozionale che raccoglie le informazioni per raggiungerlo e gli aspetti di maggiore interesse per incuriosire i potenziali visitatori. A questo materiale è stato anche collegata un'area web dove è possibile trovare ulteriori dettagli per pianificare la visita.

Per maggiori informazioni:

Invalsamoggia.it

Un parco a tema educazione stradale Informazione

Una speciale area dove mettere in pratica il Codice della Strada: ripartono i laboratori di educazione stradale per bambini

Imparare come muoversi per strada in sicurezza: è possibile farlo al parco di educazione stradale di Nonantola. Scuole, rappresentanti dei genitori, gruppi sportivi, parrocchie e associazioni, possono prenotare un laboratorio didattico in una città in miniatura dove i più piccoli mettono in pratica le regole della strada. L'attività è gestita da La Lumaca per conto del Comune di Nonantola e le biciclette si trovano direttamente in loco. Scopriamo insieme questa opportunità per i bambini da 3 a 10 anni della provincia di Modena.

Il parco di educazione stradale di Nonantola permette ai bambini da 3 a 10 anni di sperimentare le regole del Codice della Strada in modo divertente. Un laboratorio didattico della durata di due ore e differenziato per target di età suddiviso in due momenti. Una prima parte è dedicata all'introduzione alle regole di comportamento in strada, attraverso l'utilizzo di giochi, quiz, schede didattiche e materiale fotografico: il gioco e il coinvolgimento attivo fanno acquisire ai partecipanti famigliarità con il Codice della Strada e con l'utilizzo della segnaletica orizzontale e verticale. Nella seconda parte del laboratorio entra nel vivo la sperimentazione, ogni partecipante riceve una bicicletta per provare in prima persona le diverse situazioni stradali grazie ad una divertente simulazione dentro ad una città in miniatura.

L'educazione stradale è ancora così importante? Oggi conoscere le regole e i rischi collegati alla sicurezza in strada è fondamentale per i bambini in età scolare perché, rispetto al passato, hanno meno occasioni di vivere gli spazi urbani e il contesto stradale è più complesso. Il marciapiede, la pista ciclabile, l'attraversamento pedonale o ciclabile sono luoghi non scontati dove imparare ad essere responsabili nei confronti di sé stessi e degli altri. L'apprendimento in età giovane delle regole stradali permette di crescere utenti sicuri, rispettosi e consapevoli. La bicicletta è inoltre un mezzo speciale per i più piccoli, li rende autonomi dagli adulti negli spostamenti e sviluppa le loro capacità motorie. Senza considerare l'impatto sull'ambiente dei progetti di educazione stradale: una corretta educazione rende sereni grandi e piccoli nell'uso di mezzi ecologici come la bicicletta e supporta la vocazione delle città alla mobilità sostenibile, dove l'uso dell'auto privata non è più scontato soprattutto negli spostamenti brevi che coinvolgono i minori.

Per svolgere un laboratorio didattico al parco di educazione stradale di Nonantola (con una classe o un gruppo di bambini di età omogenea da 3 a 10 anni, come per gruppi parrocchiali, sportivi o associazioni) è sufficiente prenotarlo con un po' di anticipo presso l'Ufficio cultura del Comune di Nonantola. L'attività è disponibile per tutte le realtà della provincia di Modena. Il parco di educazione stradale si trova a Nonantola in via Kennedy 19.

Info e prenotazioni:

Dott.ssa Ilaria Mantovani, Comune di Nonantola

Tel. 059-896651,

Mail: cultura@comune.nonantola.mo.it

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Il futuro della sostenibilità Fai la cosa giusta

Dalla rete contenuti per capire cosa può fare l'AI per l'ambiente

ViviSlurp: la ricetta di marzo 2023 Vivislurp

Gnocchi di patate con porri: ricetta per 4 persone, tempo di preparazione 20 minuti (più cottura 10 minuti)

Il porro è un ortaggio ricco di acqua e poco calorico, indicato quindi nelle diete dimagranti. Questo ortaggio può essere un valido aiuto per abbassare il colesterolo e rafforzare le difese immunitarie. Compralo fresco e consumalo in breve tempo per non perdere tutte le preziose qualità nutritive


INGREDIENTI PER 4 PERSONE:


L'ECO-RICETTA DI STAGIONE

Lava e pulisci i porri, tritali fini. Sciogli in una padella il burro, aggiungi i porri e un paio di cucchiai abbondanti di acqua. Lascia appassire i porri cuocendo lentamente in modo che l’acqua evapori, poi sfuma con il brandy a fuoco vivo. Aggiungi la fecola ai porri e mescola bene per amalgamare il tutto. Diluisci con la panna continuando a mescolare finché non è tutto omogeneo. Sala a tuo piacere e lascia cuocere dolcemente fino ad ottenere una salsa fluida. Nel frattempo cuoci gli gnocchi in abbondante acqua salata e scolali appena vengono a galla. Sistema gli gnocchi in una pirofila unta di burro, versa la salsa sugli gnocchi e mescola. Distribuisci fiocchi di burro e dadini di mozzarella sulla superficie e inforna a 200° per 5-10 minuti fino a doratura.

L’arte del riciclo in cucina:

Aggiungi gli scarti dei porri nella compostiera oppure nel contenitore per la raccolta dell’umido, contribuiranno alla produzione di compost.

Consigli utili per diminuire l’impatto della tua stampa