È l'anno d'oro del turismo responsabile? Ascolta il podcast con la nostra intervista esclusiva a Maurizio Davolio, presidente dell'Associazione Italiana Turismo Responsabile

Spesso si sente parlare di turismo sociale, turismo green e turismo sostenibile: il turismo responsabile è un po’ la sintesi di tutti questi approcci, in quanto mette al centro la comunità e il territorio in cui la comunità vive. Il turista responsabile, spiega Maurizio Davolio, presidente dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile, giunto a destinazione nella meta prescelta si impegna a rispettare l’ambiente e il patrimonio artistico-culturale, ma soprattutto la popolazione locale. Accettandone gli stili di vita, le tradizioni e le regole, perché quando si è in casa d’altri ci si adegua a come vivono e come si comportano.

Se nel turismo convenzionale normalmente è la comunità che si adegua ai turisti che arrivano, nelle nostre proposte di viaggio si crea un rapporto amichevole e conviviale basato sul reciproco rispetto tra la comunità locale e i suoi ospiti. Questo rapporto è particolarmente vantaggioso per i turisti, perché vengono accolti in modo amichevole, si ritrovano in un ambiente molto più sicuro che in altre circostanze, vivono la vita della comunità locale e assaporano esperienze che i turisti convenzionali ignorano.

Quanto alle mete, proponiamo viaggi in quasi tutte le nazioni del mondo, ma in questa estate di sospensione del turismo all’estero a causa dell’emergenza sanitaria, stiamo riscoprendo le bellezze dell’Italia puntando a quelle forme di turismo all’aperto e nella natura che sono più facilmente compatibili con le nuove norme di distanziamento. Tra queste ci sono tutte le proposte di viaggio legate ai parchi, ai boschi alle montagne, i cammini della fede in Umbria, il trekking, l’utilizzo delle ferrovie dismesse e il cavallo.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche, per consentire a quanti rimangono in Italia di non vedere la loro vacanza come un ripiego ma come una scoperta! La riscoperta del nostro paese grazie ai tanti elementi di interesse e curiosità, con stimoli a compiere esperienze in modo che non ci siano rimpianti per il mancato viaggio all’estero, che si recupererà in altre occasioni.

Oltre a questi aspetti noi auspichiamo che questa vicenda così drammatica per l’Italia e per il mondo intero favorisca anche una riflessione per rilanciare l’intero settore turistico attraverso un turismo meno di massa più di qualità, nel pieno rispetto degli obiettivi 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Per informazioni:

Associazione Italiana Turismo Responsabile


Pubblicato il 29 luglio 2020


 
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