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agosto 2025  › newsletter ambientale di La Lumaca

Ogni bambino ha diritto alla pace Campagne

La Lumaca si unisce al Forum Terzo Settore per la protezione dei diritti umani a Gaza e per chiedere la cessazione delle ostilità

Viviamo tempi in cui la violenza, la guerra e il dolore colpiscono anche i più piccoli. Bambini uccisi sotto le bombe, feriti, traumatizzati, privati del futuro: immagini che arrivano da diverse parti del mondo, e che oggi più che mai ci toccano nel profondo. Come cooperativa che ogni giorno lavora con bambine e bambini, famiglie, insegnanti e comunità, non possiamo restare in silenzio.

Il nostro impegno per la sostenibilità non si ferma all’ambiente. Nell’Agenda 2030 dell'ONU che promuoviamo in ogni nostro progetto c’è anche il Goal 16: “Pace, giustizia e istituzioni solide”. Un principio che ci guida per costruire società inclusive e sicure, a partire dai più vulnerabili. Per questo nelle prossime comunicazioni richiameremo al Goal 16, come gesto simbolico ma convinto, per dire no a ogni forma di guerra e affermare il diritto alla pace, alla dignità e all’infanzia protetta.

Di fronte ai conflitti in corso, ci uniamo alle tante voci del Terzo Settore che chiedono il rispetto del diritto internazionale e la tutela dei civili. In particolare, rilanciamo l’appello del Forum del Terzo Settore, di cui Legacoop Sociali fa parte, che invita le istituzioni italiane e la società civile a mobilitarsi per la fine delle ostilità e per la protezione dei diritti umani.


Qui il testo dell’appello del Forum Terzo Settore

La pace non è un’opinione. È un diritto.
A Gaza, come in ogni parte del mondo.

Intervista a Nicola Nurra sull’era del Plasticene Podcast

La plastica sta riscrivendo la storia della Terra, tra crisi ambientale e impatto sulla salute umana. Ascolta il podcast

È nata come una rivoluzione industriale, ma in poco più di un secolo la plastica è diventata una delle minacce più gravi per il nostro Pianeta. Con milioni di tonnellate disperse nell’ambiente, frammenti invisibili che entrano nel nostro organismo e un impatto diretto sulla biodiversità, la plastica sta riscrivendo la storia della Terra.

Ne abbiamo parliamo con Nicola Nurra, biologo marino, docente all’Università di Torino e autore di Plasticene. L'epoca che riscrive la nostra storia sulla Terra.

"Pensate a un acquario domestico ricco di decine di specie che avete curato per mesi. Poi un giorno iniziate a introdurre nell’acquario specie nuove, che si alimentano di quelle presenti e non hanno nessuno che le predi. In più manomettete la pompa dell’acqua, facendo calare il livello di ossigeno e modificando il pH. Infine decidete di riempire quell’acquario di sporcizie, buste e imballaggi, fino a quando dei pesci presenti all’inizio non saranno sopravvissuti che due o tre. Ecco, per quanto folle possa sembrare, questo è ciò che abbiamo fatto alla flora e alla fauna marina e terrestre nell’arco di poco più di un secolo. Eppure non è troppo tardi per rimediare."

Con questa descrizione contenuta nel volume Plasticene. L'epoca che riscrive la nostra storia sulla Terra (edizioni Il Saggiatore), Nicola Nurra, biologo marino e docente all’Università di Torino, ci conduce nel mondo del Plasticene, un periodo storico senza precedenti, in cui un prodotto inesistente prima della sua creazione da parte dell’uomo – la plastica – si è imposto in pochissimo tempo come una tra le principali cause di una devastazione ambientale che sta mostrando i suoi effetti anche sulla nostra salute.

Ognuno di noi ingerisce fino a 11.000 particelle di micro e nanoplastiche all'anno. Questi minuscoli frammenti, prodotti dalla lenta e inesorabile degradazione della plastica dispersa nell'ambiente, si accompagnano a sostanze nocive, entrando silenziosamente nel nostro organismo con conseguenze dannose ancora in fase di studio.

Nicola Nurra affronta in profondità l'era in cui viviamo, discutendo di crisi climatica e dell'inarrestabile avanzata della plastica nei nostri mari. Siamo pienamente nell'Antropocene, un'era in cui la plastica è diventata un problema di proporzioni gigantesche, al pari del cambiamento climatico, del consumo del suolo e dell'inquinamento chimico. I processi irreversibili innescati dalla rivoluzione industriale rischiano di trasformare il nostro Pianeta in un luogo non più abitabile a causa dello stile di vita sconsiderato del genere umano.

Un esempio toccante della fragilità del nostro ecosistema è la minaccia alle "sea angels", minuscole e incantevoli forme di vita marine. La loro eventuale scomparsa avrebbe ripercussioni gravissime su altri viventi, fino a influenzare la nostra stessa specie. Non esiste separazione, non c'è distanza: ogni zona, ogni animale, vegetale o umano, è profondamente interconnesso.

Questo processo inarrestabile porterà non solo a una drastica perdita di biodiversità, ma anche a veri e propri cambiamenti geografici, come quello della Repubblica di Kiribati, nazione responsabile di una minima parte delle emissioni globali di CO2 ma destinata a scomparire a causa del riscaldamento globale e dell'innalzamento del livello degli oceani.

Fortunatamente non mancano quanti irrimediabilmente si oppongono a un destino che sembra ineluttabile: da chi da anni fa informazione sul tema a chi progetta sistemi di analisi della biosfera sempre più precisi, da chi lotta politicamente per intervenire sulle emissioni inquinanti a chi, semplicemente, ha deciso che vuole ancora avere un futuro, una casa, una speranza.

Plasticene è una narrazione scientifica allo stesso tempo inquietante e affascinante, in cui i dati si alternano all’osservazione diretta della trasformazione in atto nei nostri fiumi, laghi, mari e oceani. Un assordante campanello d’allarme cui però possiamo ancora dare risposta, riuscendo a salvare, insieme al Pianeta, anche quella bizzarra specie di mammiferi bipedi e onnivori che lo abita da qualche centinaio di migliaia di anni.

Visual Identity per la Riserva di Biosfera Campagne

Un progetto di restyling dell'identità visiva per la Riserva di Biosfera MAB Unesco dell’Appennino Tosco-Emiliano

Identità, territorio e comunità al centro di un progetto di valorizzazione e comunicazione. La Lumaca ha realizzato l'aggiornamento degli strumenti di identità visiva della Riserva di Biosfera Mab Unesco dell’Appennino Tosco-Emiliano. Il progetto, realizzato per conto del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano ha compreso il restyling del logo, l'aggiornamento del sito e un set di lay-out per materiali promozionali. Vediamo i dettagli.

Il progetto di restyling per la Riserva di Biosfera

La Lumaca è stata protagonista di un importante percorso di valorizzazione della Riserva di Biosfera dell’Appennino Tosco-Emiliano, parte del programma MAB (Man and the Biosphere) dell’UNESCO. La Lumaca ha ideato e realizzato una serie di azioni integrate per promuovere un’identità visiva coordinata, una comunicazione efficace e una nuova narrazione del territorio. L’elemento cardine del progetto è stata la creazione di un’identità visiva forte per una realtà unica che merita di essere conosciuta e riconosciuta.

Il progetto ha previsto il restyling del logo della Riserva, pensato per rappresentare in modo evocativo i valori e le peculiarità che l’UNESCO ha riconosciuto all’area. Lo studio dell’immagine coordinata ha incluso la progettazione di layout grafici per un set di materiali promozionali: un pieghevole, roll-up promozionali, cartellonistica, e gadget. Tutte le indicazioni sono state incluse in un manuale d’uso chiaro e sintetico, utile per garantire coerenza nella comunicazione visiva.

Per rafforzare il legame tra immagine e territorio, sono stati realizzati scatti fotografici professionali all’interno della Riserva, in modo da raccontarne l’autenticità attraverso immagini ad alto impatto emotivo e comunicativo.

A completare il progetto, la progettazione e realizzazione di un nuovo sito web, pensato per essere non solo una vetrina informativa ma uno strumento dinamico al servizio della comunità e dei visitatori. Basato su una struttura semplice e intuitiva, il sito è stato sviluppato in stretta collaborazione con la redazione attuale e include sezioni dedicate alla Riserva, al programma MAB, ai materiali scaricabili e ai contatti.

Sebbene il progetto abbia una forte componente visiva e comunicativa, il cuore dell’iniziativa resta la promozione di una cultura della sostenibilità, della tutela del paesaggio e della partecipazione attiva delle comunità locali. La Lumaca ha infatti contribuito a costruire strumenti accessibili e coinvolgenti, che parlano tanto ai residenti quanto ai turisti e agli stakeholder istituzionali.

Che cos'è la Riserva di Biosfera dell'Appennino Tosco-Emiliano?

Nel 2015 UNESCO ha istituito la Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco-emiliano con l’obiettivo di promuovere la relazione equilibrata tra comunità e biosfera, valorizzando la sua particolarità unica: essere l’unico punto della dorsale appenninica su cui insiste la frontiera climatica euro-mediterranea. Tale caratteristica ha determinato nel tempo, insieme all’eredità geologica e ad altri fattori, l’impostarsi di una complessa relazione tra ambiente e comunità umana che, costituendo un particolare mosaico ecologico e culturale, ha portato a sua volta un’evoluzione del paesaggio.



Per maggiori informazioni:

Il nuovo sito della Riserva di Biosfera dell'Appennino Tosco-Emiliano

Bella Coopia: la finale Appuntamenti

Grande successo per la finale di Bella Coopia, il concorso di Legacoop Estense sulle imprese cooperative rivolto alle scuole

Una finale ricca di sorprese ha concluso, mercoledì 28 maggio al Laboratorio Aperto – Ex Teatro Verdi di Ferrara, la diciottesima edizione di Bellacoopia, il concorso per le scuole di Modena e Ferrara promosso da Legacoop Estense: tre le classi finaliste che si sono sfidate per raggiungere il gradino più alto del podio per il miglior progetto di impresa cooperativa. Per l'evento finale La Lumaca ha realizzato i contenuti di cyberbullismo e sostenibilità, coinvolgendo il content creator Luca Bellei e il comicista Paolo Franceschini.

La finale di Bella Coopia

La mattinata è stata condotta dal content creator Luca Bellei, che ha coinvolto i ragazzi portando anche un’importante riflessione sui temi del cyberbullismo e dei social media. Da remoto è intervenuto il comicista (comico-ciclista) Paolo Franceschini, per raccontare la sua esperienza professionale sempre all’insegna della capacità di rinnovarsi e di porsi nuovi obiettivi. A decretare il vincitore, una speciale giuria composta dal caporedattore de La Nuova Ferrara Francesco Dondi, dal giornalista di Estense.com Mauro Alvoni, dalla portavoce di Generazioni Estense Rachele Tarantino. La medaglia d’ora va alla 4AE dell’Itis Leonardo da Vinci di Carpi, che ha ideato e sviluppato il prototipo di Follow-App, un dispositivo intelligente in grado di rivoluzionare il mondo della comunicazione a distanza: dalle video chiamate alle video conferenze, migliora e rende più interattive e dinamiche le comunicazioni da remoto.

Che cos'è il concorso per le scuole Bella Coopia

Bellacoopia Estense, giunto alla sua 18ª edizione, è il concorso dedicato alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori delle province di Modena e Ferrara, pensato per trasformare idee innovative in progetti concreti. Un’esperienza unica per conoscere il mondo della cooperazione, simulare la creazione di una vera cooperativa e sviluppare iniziative imprenditoriali che puntano a un futuro più sostenibile e inclusivo.

Bella Coopia: le dichiarazioni

“Promuoviamo Bellacoopia da diciotto anniha affermato il presidente di Legacoop Estense Paolo Barbieriper proporre a ragazze e ragazzi un percorso formativo sfidante e coinvolgente, che dia loro la possibilità di confrontarsi con il mondo del lavoro, mettendosi alla prova. La cooperazione è un modello di impresa assolutamente attuale e capace di contribuire in modo significativo alle sfide della contemporaneità, per questo desideriamo che i giovani conoscano questo modello, indipendentemente da quale sarà il loro futuro professionale”. “Ogni anno rimaniamo positivamente sorpresi dall’attenzione e sensibilità dei giovani sui temi della sostenibilità, dell’inclusione sociale e dell’innovazioneha specificato la responsabile del progetto Bellacoopia Catia Toffanello. Durante i mesi di lavoro in classe, affianchiamo i giovani per favorire spirito imprenditoriale, creatività e capacità di lavorare in squadra, ponendosi un obiettivo e trovando gli strumenti per concretizzarlo”.

Per maggiori informazioni:

Legacoop Estense - Bella Coopia

Viaggi della memoria 2025 Informazione

Tre tappe per raccontare la Resistenza, costruire cittadinanza e coltivare la memoria insieme alle nuove generazioni

Si è concluso il progetto “Viaggi della Memoria 2025”, promosso dalle Amministrazioni Comunali di Rio Saliceto e Campagnola Emilia, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo G. Galilei, le sezioni ANPI di Rio Saliceto e Campagnola Emilia, l’Auser di Rio Saliceto e La Lumaca. Un percorso educativo che ha portato studentesse e studenti delle scuole secondarie D. Alighieri e G. Galilei a conoscere da vicino tre luoghi simbolo della storia italiana: Montefiorino, Gattatico e Marzabotto. Un viaggio tra memoria e consapevolezza, che si è trasformato in un video-racconto corale. Scopriamo insieme i dettagli.

Il progetto "Viaggi della memoria 2025" ha preso vita coinvolgendo le studentesse e gli studenti dell'Istituto Comprensivo "G. Galilei" in un percorso emozionante attraverso tre luoghi simbolo della Resistenza e della storia del Novecento.

Un'iniziativa resa possibile grazie alla collaborazione tra le scuole, le Amministrazioni Comunali e l'ANPI di Rio Saliceto e Campagnola Emilia, l'Auser di Rio Saliceto e La Lumaca.

Il progetto si inserisce all’interno del bando regionale “Viaggi della Memoria e viaggi attraverso l’Europa”, che invita a “leggere il presente alla luce del passato”. L’obiettivo è mantenere viva, rinnovare, approfondire e divulgare la memoria degli avvenimenti, delle persone, dei luoghi e dei processi storici del Novecento, affinché la storia continui a offrire spunti di riflessione e di insegnamento alle generazioni di oggi e di domani. Un’occasione particolarmente significativa nel 2025, anno in cui ricorre l’80° anniversario della Liberazione dal nazifascismo.

In continuità con le numerose iniziative che da anni animano il territorio e in particolare il Comune di Rio Saliceto, il progetto ha proposto un viaggio di conoscenza e consapevolezza, approfondendo anche la storia locale e regionale attraverso tre tappe fondamentali:

Filo conduttore dell’intero percorso è stata la realizzazione di un video documentario: un racconto corale e autentico, creato per restituire il senso dell’esperienza vissuta. Il montaggio, a cui hanno partecipato attivamente anche le studentesse e gli studenti, è stato in parte realizzato presso il Centro Giovani di Rio Saliceto.

Il percorso si è concluso con la consegna della tessera di “Amico dell’ANPI” a tutte le classi coinvolte.

Il video sarà presentato alla cittadinanza in occasione di eventi pubblici, e resterà a disposizione delle scuole come materiale didattico e testimonianza viva dell’impegno delle nuove generazioni nel tenere accesa la luce della memoria.

Perché ricordare è un atto collettivo, che parla al presente e costruisce il futuro.


Guarda il video completo

La Lumaca è socia di Mutina Arborea Escursionismo

Rimboschiamo le città! La Lumaca è socia promotrice del Consorzio Forestale Mutina Arborea

Siamo felici di comunicare che La Lumaca è socia promotrice del Consorzio Forestale Mutina Arborea. Nato a Modena nel 2023, il Consorzio si propone di coinvolgere la società per rallentare il riscaldamento globale, assorbire CO2, catturare le polveri sottili e migliorare la qualità della vita delle persone. Dal 2024 anche La Lumaca fa parte della famiglia di Mutina Arborea.


Che cos'è Mutina Arborea?

Nata come gemmazione dell'Associazione per la Responsabilità Sociale d'Impresa (di cui La Lumaca è orgogliosamente socia fondatrice), il Consorzio Forestale Mutina Arborea Impresa Sociale raccoglie la sfida dell'Unione Europea: piantare, in Europa, almeno 3 miliardi di alberi entro il 2030. Il progetto prende vita grazie alla volontà di alcune imprese modenesi che hanno deciso di mettersi in rete per migliorare l'impatto sociale e ambientale. L'obiettivo è avviare interventi di riforestazione urbana ed extra urbana diffusa per migliorare la qualità dell'aria , mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e generare benessere.

Il valore aggiunto del progetto è la partecipazione rivolta a tutti coloro che hanno a cuore la rigenerazione urbana ed extraurbana e potranno così contribuire allo scopo. L’invito riguarda aziende private, associazioni, enti ma anche i singoli cittadini. Gli obiettivi di Mutina Arborea sono il disinquinamento, la protezione e il contrasto ai cambiamenti climatici ed in generale l’aumento del benessere psicofisico, grazie ad una ritrovata connessione con la natura.

La Lumaca sostiene Mutina Arborea

"Abbiamo scelto di aderire al Consorzio Forestale Mutina Arborea perché è un progetto innovativo di cui il nostro territorio ha bisogno. - Ha dichiarato Guido Ricci, Presidente La Lumaca. "Di fronte all'emergenza climatica e all'inquinamento atmosferico, la soluzione più semplice è piantare nuovi alberi e restituire suolo alla biodiversità. Come cooperativa sociale impegnata nell'educazione ambientale e nella Corporate Social Responsibility, cercheremo di aiutare questa nuova realtà a mettere radici."


Per maggiori informazioni:

https://www.mutinarborea.it/

Archeoplastica Vivivideo

Bottiglie, flaconi, coppette di gelato anni '70: quanta plastica si trova sulle nostre spiagge? Scoprilo con il video di VD

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Un mondo di plastica Fai la cosa giusta

Dalla rete, spunti e riflessioni sull'era del Plasticene

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