Rifiuti? Meglio il porta a porta
Successo della raccolta differenziata a domicilio, grazie alla partecipazione dei cittadini che separano i rifiuti ed espongono fuori dall’abitazione sacchetti e bidoncini ritirati in giornate prestabilite

La raccolta differenziata porta a porta (talvolta abbreviata in PAP) è una tecnica di gestione dei rifiuti che prevede il periodico ritiro a domicilio della spazzatura, un sistema che, se esteso a tutte le tipologie di rifiuto, permette di raggiungere altissime percentuali di raccolta differenziata, superiori al 65%. Esperienze anche italiane dimostrano come tale sistema si riveli efficiente per quantità e qualità dei rifiuti raccolti, in particolare se la sua introduzione viene sostenuta da campagne di comunicazione e tutoraggio che permettano ai cittadini di comprendere obiettivi e caratteristiche della raccolta domiciliare, fornendo anche strumenti che aiutino la separazione e il conferimento (sacchi di colore differenziato per tipologia di rifiuto, bidoncini, calendari con orari e giornate di raccolta, numero verde per fornire assistenza, ecc.).
Elemento fondamentale è infatti l’adesione dei cittadini, che si impegnano a cambiare abitudini per garantire una separazione corretta, facilitando il recupero e il riciclo e riducendo sempre più il quantitativo di rifiuti indifferenziato che finirà in discarica o all’inceneritore.
Due esempi locali di scelta del porta a porta sono Reggio Emilia, dove alcuni artisti come Dario Fo, Beppe Grillo e Modena City Ramblers si sono schierati a favore di tale sistema ed Argelato, in provincia di Bologna, dove l’introduzione del nuovo sistema ha permesso un netto balzo in avanti della raccolta differenziata, dal 43% di aprile 2007 al 70% di aprile 2008.
In particolare ad Argelato un gruppo di cittadini dal “cuore verde” ha costituito il comitato PPP (Pro Porta a Porta) per sostenere la raccolta domiciliare organizzando incontri, dibattiti, feste e addirittura AlterEco, un’intera tre giorni di eventi e dibattiti sull’ambiente che ha permesso anche di contribuire all’acquisto di un auto a metano per il trasporto di anziani e disabili.
Ora l’impegno dei volontari è concentrato nel progettare azioni e materiali informativi per difendere e sostenere le ragioni del porta a porta in vista del referendum comunale previsto nel prossimo autunno, dal cui esito dipenderà il mantenimento del servizio.
Per informazioni:
La Lumaca Soc.Coop.
tel. 059 8860012
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