Rischiamo il collasso del sistema alimentare? Ascolta il podcast con la nostra intervista a Piero Sardo, presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità

Biodiversità, un patrimonio sempre più fragile, con 26mila specie a rischio di estinzione tra piante e animali. La loro scomparsa metterebbe in crisi l'intero sistema alimentare, ormai basato su un pugno di prodotti. Il mondo sta cambiando a una velocità impressionante, sostiene Piero Sardo, presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità. L'agricoltura industrializzata degli ultimi decenni, che ora è una delle principali vittime del cambiamento climatico, ha posto le basi per la rivolta della natura: il 30% dei gas serra sono emessi dal sistema produttivo agroalimentare, il 70% delle terre sono utilizzate per allevare gli animali di cui ci nutriamo.

Con quali strumenti possiamo far fronte a questa grande sfida che attende l'umanità? Solo un'agricoltura ed un’alimentazione realmente sostenibili possono aiutarci a trovare un nuovo equilibrio. Oggi, oltre 500 Presìdi Slow Food coinvolgono in Italia più di 13mila produzioni tradizionali che rischiano di scomparire, valorizzano territori, recuperano antichi mestieri e tecniche di lavorazione, salvano dall’estinzione razze autoctone e varietà di ortaggi e frutta.

Ogni persona poi può incidere in modo importante, ogni giorno, acquistando consapevolmente e collaborando con chi, a ogni latitudine, custodisce il nostro pianeta e la sua biodiversità. Non resta molto tempo per invertire la rotta. E perciò servono con urgenza politiche agricole comunitarie a protezione della biodiversità alimentare e agricola.

Oggi fortunatamente la percezione del problema si sta diffondendo, aggiunge Piero Sardo, ci pare che la gente sia più sensibile, ma forse non ci si rende conto della gravità del problema. Un conto è una perdita progressiva, un conto è un collasso catastrofico. Dobbiamo sperare di essere ancora in tempo per evitare questa estinzione di massa, ma abbiamo bisogno dell’impegno di tutti.

La biodiversità è fondamentale per gli ecosistemi, per gli esseri umani, ed è alla base della diversità alimentare. Un’enorme sfida ci attende: nutrire oltre 9 miliardi di persone nel 2050 in modi che garantiscano un’alimentazione sana ed evitino il sovra sfruttamento delle risorse naturali.

Per informazioni:

Fondazione Slow Food per la Biodiversità

Pubblicato il 24 giugno 2020


 
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