Esiste una pelliccia ecologica?

Dalla prestigiosa rivista "Internazionale", un'interessante riflessione su un capo d'abbigliamento tornato di moda


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Le pellicce? Meglio evitarle, vere o sintetiche che siano. È il consiglio della rivista Internazionale, che nella rubrica “cinque regole per vivere eticamente” sfata alcuni luoghi comuni, denunciando come anche le pellicce sintetiche, ricche di materiali a base di petrolio, siano anch’esse nocive, se non agli animali, sicuramente all’ambiente.

“Le pellicce sono tornate di moda. Le persone rispettose dell’ambiente, che non vogliono avere sulla coscienza la morte di un animale, scelgono la pelliccia sintetica. Ma se è realizzata con materiali a base di petrolio rispetta davvero l’ambiente?
I dati disponibili sono pochi e arrivano da fonti coinvolte nel problema.
Il materiaIe sintetico è composto da nylon, acrilico e poliestere, tutti derivati del petrolio. Secondo il libro “Sustainable fashion and textiles” di Kate Fletcher, per ottenere un chilo di pelliccia sintetica servono rispettivamente 150, 157 e 109 megajoule di energia a seconda del materiale usato.
La pelliccia di cotone impiega invece appena 50 megajoule, ma bisogna prima coltivare la pianta, usando risorse idriche e agricole. Ai costi di produzione vanno aggiunti quelli dello smaltimento, che nel caso dei derivati del petrolio sono alti.
Paradossalmente, invece, le pellicce vere sono biodegradabili e, per quanto sia sgradevole dirlo, in un certo senso gli animali sono risorse rinnovabili. Però anche gli allevamenti, che producono l’85 per cento delle pelli in commercio, hanno dei costi energetici e producono rifiuti.
Uno studio del 1979, finanziato da un’associazione per i diritti degli animali (ma impreciso in molti punti), assicura che iI capo ottenuto da animali selvatici richiede quasi il quadruplo di energia rispetto a quello sintetico, mentre da animali allevati l’energia necessaria e 15 volte di più.
Se proprio non si può resistere alla moda, è meglio comprare un capo di seconda mano, vero o finto che sia”.

Fonte: Internazionale del 15/21 gennaio 2010 - N.829 - ANNO 17

Le cinque regola del vivere eticamente

Foto: http://tippitappi.bigcartel.com

›  pubblicato il 2 Marzo 2010 | News

 
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